Le news più lette del 2020

Eccoci agli ultimi giorni dell’anno. Passate le festività natalizie, l’anno volge al termine: è il momento tirare le somme, tempo di bilanci che aiutano a impostare il futuro. Come sarà il nostro 2021?

Intanto soffermiamoci a riflettere sui temi più seguiti e sulle storie che i nostri lettori hanno apprezzato di più, ricondiviso e che hanno saputo ispirare. Sapreste indovinare quali sono?

 

Di seguito le 5 news di Valore D più lette nel 2020:

 

Big data e intelligenza artificiale saranno sempre più protagonisti del nostro futuro. Ma occorre chiedersi quale cultura produrremo se l’intelligenza artificiale sarà pensata esclusivamente dal mondo maschile. E occorre già oggi intervenire per non acuire il divario di genere. Secondo BCG, la scarsa presenza di data scientist donna rappresenta un rischio per la competitività e la crescita sostenibile delle economie.

 

McKinsey evidenzia come le dinamiche non inclusive nei team rischiano di essere amplificate in un contesto di lavoro da remoto, sempre più diffuso. I leader dovranno ricorrere all’empatia e agire per aiutare i propri team a costruire nuove abitudini, a rafforzare i legami e a incoraggiare la crescita di una cultura inclusiva che realizza al meglio il potenziale di tutti i dipendenti. Ecco 7 azioni che i manager possono adottare subito per promuovere l’inclusione nel lavoro a distanza.

 

Promuovere la diversità anche nei Consigli di Amministrazione, come fattore di innovazione e di crescita per le aziende: il 7 settembre abbiamo lanciato la nona classe di InTheBoardroom 4.0, riprogrammando l’inizio del percorso a causa del Covid-19. Tra 592 candidature raccolte nel 2019 sono state selezionate 44 donne leader, pronte alle nuove sfide della governance societaria.

 

I temi legati all’occupazione femminile sono sempre più attuali. Valore D, grazie alla collaborazione dell’associato Sky, è tornata a parlare del Manifesto per l’Occupazione femminile  e di quello che Istituzioni e Aziende possono fare per il gender gap realizzando una trasmissione su Sky TG24 con le testimonianze di Nunzia Catalfo, Ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Paola Mascaro, Presidente di Valore D, Maximo Ibarra, Amministratore Delegato di Sky Italia, Alessandra Perrazzelli, Vice Direttrice Generale della Banca d’Italia, Matteo Del Fante, Amministratore Delegato di Poste Italiane e Veronica De Romanis, Docente European Economics di Luiss. La conduzione è stata affidata a Sarah Varetto, EVP Communications, Inclusion & Bigger Picture di Sky Italia. Rivedi il programma!

 

Uno “smart working” che, per le donne, è poco “smart”. È quanto emerge dalla ricerca #iolavorodacasa condotta da Valore D con l’obiettivo di analizzare il mondo del lavoro in Italia in questo periodo di grande criticità. L’indagine condotta su un panel di oltre 1300 lavoratori, dipendenti e non, di multinazionali e PMI, conferma che, per dare continuità al proprio business tutelando la salute dei dipendenti, in questo periodo le aziende sono ricorse ad un uso massiccio dello smart working.

 

Buona lettura!

Al via i lavori del tavolo “G20 Empower” presieduto da Paola Mascaro, Presidente di Valore D

Sono ufficialmente partiti i lavori del tavolo “G20 EMPOWER”, l’alleanza del settore privato dei Paesi del G20, presieduto da Paola Mascaro, Presidente Valore D. Lanciata nel 2019 in occasione della Presidenza giapponese del G20 e avviata dalla Presidenza Saudita, “G20 EMPOWER” è un’iniziativa finalizzata alla promozione dell’empowerment femminile, in particolare nelle posizioni di leadership nel settore privato. 

L’incontro a porte chiuse, a cui hanno preso parte i Paesi Co-Chair (Canada, Giappone, Indonesia e Arabia Saudita), ha consentito di stilare i temi prioritari sui cui porre l’attenzione nel corso dei lavori che si svolgeranno nel 2021, durante la Presidenza Italiana del G20. 

 

“L’empowerment femminile e la parità di genere saranno al centro della presidenza italiana del G20”, ha spiegato la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti. “Abbiamo davanti a noi una sfida molto chiara: liberare il potenziale ancora di fatto inespresso delle donne e dalle donne far ripartire anche il mondo del lavoro. Ringrazio Paola Mascaro e quanti con il gruppo “G20 EMPOWER” sono impegnati in questo cammino di inclusione e di promozione dei talenti e della leadership femminili. Si tratta di unire le energie perché il futuro delle nostre comunità sia disegnato con uno sguardo compiuto, quello delle donne e degli uomini insieme.” 

 

La Presidente di Valore D, Paola Mascaro, Chair del tavolo di lavoro G20 Empower
La Presidente di Valore D, Paola Mascaro, Chair del tavolo di lavoro G20 Empower

 

“Attraverso il lavoro con questo gruppo auspico che i Paesi G20 si impegnino in maniera concreta a promuovere la leadership delle donne nel mercato del lavoro”, ha dichiarato al termine del meeting la Chair Paola Mascaro. “Le discussioni che porteremo avanti nel corso del 2021 saranno tutte orientate a identificare, insieme agli altri rappresentanti del mondo privato dei Paesi del G20, soluzioni e policy che accelerino la transizione verso una maggiore inclusione e valorizzazione dei talenti e delle diversità in posizioni di leadership, anche alla luce di best practice aziendali già in essere in alcuni Paesi.” 

“Desidero – aggiunge Mascaro – rinnovare i miei ringraziamenti alla Ministra per le pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti, per l’incarico che mi è stato affidato e che svolgerò con grande impegno.” 

“Il gruppo G20 EMPOWER ci pone davanti ad una grande opportunità, distintiva verso altri gruppi di lavoro G20: fare leva sulle migliori pratiche nel settore privato per progettare e mettere in atto, attraverso un approccio pragmatico e bottom up, politiche in grado di sviluppare ecosistemi aziendali e organizzativi volti a promuovere l’empowerment femminile” conclude Mascaro. 

 

Per il comunicato stampa completo

LEGGI QUI

Le donne a capo di grandi aziende sono tante quante i Ceo di nome “Carlo”

 

Quando in Italia si dirige un’impresa quotata chiamarsi Carlo ha una certa importanza. Tra le 100 aziende a più alta capitalizzazione a Piazza Affari, gli amministratori delegati con il nome di battesimo Carlo sono lo stesso numero dei Ceo donna. Sono 7, proprio come gli amministratori donna. C’è addirittura chi batte questo numero, ed è chi tra i grandi manager si chiama Alessandro.

Questo è il risultato, sconfortante, di un’elaborazione di Sky TG24 sulla base dei dati aziendali che verrà presentata in occasione del programma in onda venerdì 23 ottobre alle 21:00 “L’importanza di chiamarsi Carlo”, prodotto in collaborazione con Valore D. A risultati simili sono giunte ricerche sulle aziende quotate in Australia (dove i manager che si chiamano Peter battono le donne) e negli Stati Uniti (lì il nome è John).

Che le donne siano sottorappresentate nei ruoli apicali, sia nel mercato del lavoro che in politica, non è una sorpresa. Ma che ci siano lo stesso numero di manager chiamati Carlo e Ad donna fa un certo effetto. Addirittura se restringiamo il campo alle prime 50 aziende di Piazza Affari, le donne rimangono solo due. Appena il 4 per cento.

Eppure negli ultimi anni il divario di genere tra chi guida le più grandi aziende del paese si è riequilibrato, almeno in parte. Grazie alla legge “Golfo-Mosca”, che dal 2011 impone alle imprese quotate di riservare al genere meno rappresentato almeno un terzo dei posti negli organi di governo, le cose sono migliorate negli ultimi anni.

 

Per leggere l’articolo completo CLICCA QUI

Pari opportunità, il traguardo è lontano

L’associazione Valore D: urgente incentivare l’inclusione femminile In Italia, tra le prime 100 società quotate, il numero degli ad di nome “Carlo” è pari al numero delle ad donne

In Italia, tra le prime 100 società quotate, il numero degli amministratori delegati di nome “Carlo” è pari al numero di tutte le amministratrici Delegate donne. Da questo dato è partita l’idea di intitolare “L’importanza di chiamarsi Carlo” la trasmissione moderata da Sarah Varetto in onda ieri sera su Sky, nel corso della quale si è svolto un dibattito sul gender gap, legato anche al Manifesto per l’occupazione femminile di Valore D, cui hanno partecipato la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, Maximo Ibarra, ad di Sky Italia, Alessandra Perrazzelli, vice dg della Banca d’Italia, Matteo Del Fante, ad di Poste, Veronica De Romanis, docente di economia alla Luiss e Paola Mascaro, presidente di Valore D.

Secondo Valore D, la prima associazione di imprese in Italia per l’equilibrio di genere e per una cultura inclusiva, bisogna agire subito per invertire la rotta e incentivare l’inclusione femminile, attraverso azioni concrete e un patto tra le imprese e le istituzioni. Il tasso di occupazione femminile in Italia si attesta al 48,9% – percentuale definita dallo stesso Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, «impresentabile» – e l’acuirsi della crisi economica rischia di aggravare ulteriormente la situazione creando un alibi per lasciare invariato il gender gap.

L’importanza di chiamarsi Carlo: Valore D su Sky

Articolo di Claudia Casiraghi

Volere D ha stilato il Manifesto per l’occupazione femminile, il cui contenuto Sky ha deciso di dibattere in uno speciale intitolato L’importanza di chiamarsi Carlo. Il dibattito televisivo, che a dispetto del nome non ha nulla a che vedere con Oscar Wilde e il teatro, parte da un assunto tanto preoccupante quanto curioso. In Italia, tra le prime cento società quotate, il numero degli amministratori delegati di nome Carlo è parti al numero delle amministratrici delegate. Dato, questo, che riflette la miseria di una realtà dove il numero delle donne ai vertici delle società quotate rappresenta il 5,8% del totale.

«Questa trasmissione porta con sé due messaggi: che fare informazione è importante perché contribuisce a creare una cultura dell’inclusione e che un ecosistema composto da istituzioni, esperti, imprese e università che collaborano è l’approccio giusto per trovare soluzioni. La mia proposta? Come Presidente di Valore D chiedo di introdurre delle certificazioni sulle politiche di genere nelle imprese, associate a un sistema premiante che riconosca l’impegno dell’azienda. Dobbiamo fare. E in fretta»,  ha dichiarato Paola Mascaro, Presidente di Valore D.

«Chi oggi guida un’azienda ha una responsabilità enorme: capire qual è l’impatto positivo che si può avere nella comunità nella quale si opera. Gli obiettivi da raggiungere non sono solo numerici, bisogna aggiungerne altri come sostenibilità, inclusività e diversità», ha spiegato nello speciale, in onda su SkyTg24 di venerdì 23 ottobre, Maximo Ibarra, ad di Sky Italia, chiamato a commentare quel che Valore D ha messo in luce.

 

Per leggere l’articolo completo CLICCA QUI

Il Manifesto per l’occupazione femminile di Valore D su Sky TG24

I temi legati all’occupazione femminile sono sempre più attuali. Valore D promuove quindi un dibattito tra i protagonisti del mondo aziendale italiano, le istituzioni e gli esperti accademici per indagare sul ruolo delle donne nella fase di ricostruzione che il Paese dovrà affrontare. Grazie alla collaborazione dell’associato Sky, torniamo a parlare del Manifesto per l’Occupazione femminile e di quello che Istituzioni e Aziende possono fare per far sì che la crisi economica non diventi un alibi per lasciare la situazione del gender gap invariata.

 

Un’intera trasmissione dedicata al Manifesto su Sky TG24 

La trasmissione ha visto il contributo di rappresentanti delle istituzioni, di economisti e di grandi aziende italiane nostre associate, con le testimonianze di Nunzia Catalfo, Ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Paola Mascaro, Presidente di Valore D, Maximo Ibarra, Amministratore Delegato di Sky Italia, Alessandra Perrazzelli, Vice Direttrice Generale della Banca d’Italia, Matteo Del Fante, Amministratore Delegato di Poste Italiane e Veronica De Romanis, Docente European Economics di Luiss. La conduzione è stata affidata a Sarah Varetto, EVP Communications, Inclusion & Bigger Picture di Sky Italia.

Il titolo del programma, “L’importanza di chiamarsi Carlo”, ricalca un articolo del New York Times che illustra provocatoriamente come, per effetto del cosiddetto soffitto di cristallo, i CEO di nome “John” sono più del totale dei dirigenti donna, mentre un altro studio britannico mostra che ci sono più CEO di nome “Peter” alla guida delle principali aziende del Regno Unito che CEO donne. In Italia, ad esempio, tra le prime 100 società della Borsa, gli AD di nome “Carlo” pareggiano il conto con le donne al comando (7 a 7).

Hai perso la diretta?

Puoi rivedere la trasmissione “L’importanza di chiamarsi Carlo” sul sito di Sky: CLICCA QUI

Non è tutto: è andata in onda una serie di approfondimenti tematici all’interno della programmazione Sky, in cui hanno partecipato esponenti di spicco delle aziende associate, come Corrado Passera, AD di Illimity, Marco Alverà, AD di Snam, Silvia Candiani, AD di Microsoft Italia, Simona Comandé, General Manager Italy, Israel and Greece di Philips oltre alla Presidente Paola Mascaro.

 

Il Manifesto per l’occupazione femminile di Valore D

Nel 2017, sotto l’egida del G7 Italia, Valore D ha presentato ufficialmente alle aziende e alle Istituzioni il Manifesto per l’occupazione femminile: un documento programmatico in 9 punti per raggiungere la parità di genere. Il Manifesto definisce strumenti concreti in linea con gli indicatori del Bilancio Integrato (standard GRI) utile alle aziende per valorizzare e includere la diversità di genere al proprio interno.

Nel 2018, un anno dopo la firma, 30 Amministratori Delegati e Presidenti tra le oltre 150 aziende firmatarie si sono rincontrati a porte chiuse per fare un punto sui risultati raggiunti rispetto ai nove punti del Manifesto e per condividere le prossime sfide da affrontare insieme.

Oggi è più importante che mai indagare sul ruolo delle donne nella fase di ricostruzione che il Paese dovrà affrontare: significa promuovere strumenti e azioni concrete per valorizzare e includere la diversità di genere nei processi aziendali, tramite il rilancio del Manifesto e una revisione e adeguamento dei suoi punti programmatici.

 

Per saperne di più leggi il Manifesto 

 

 

Mind the gap nelle STEM: l’intervento di Paola Mascaro a Next Generation

L’iniziativa “Next Generation” organizzata da Talent Garden è una chiamata a raccolta che coinvolge centinaia di key player dell’innovazione italiana per condividere esperienze, competenze, capacità di analisi e visione, al fine di identificare le principali e prioritarie azioni per generare già nell’immediato concrete ricadute positive sull’industria, l’innovazione e l’economia del Paese.

Questo l’ obiettivo dell’evento, in cui si lavorerà a 10 proposte concrete da presentare alle Istituzioni che sovrintendono il controllo dei fondi del Recovery Fund. In questa cornice la Presidente Paola Mascaro, con il suo intervento “Mind the Gap”, affronta un tema su cui Valore D insiste da tempo, l’importanza di una formazione STEM per le donne, sia per evidenziare la necessità di una maggiore rappresentanza femminile in questo settore per questioni prettamente economiche, sia per disegnare correttamente la società del futuro.

 

Mascaro: “Più donne nei settori STEM, perché dobbiamo vincere questa battaglia”

Se abbiamo certamente fatto molti passi avanti nell’ambito della parità di genere, purtroppo lo stereotipo che vuole le donne meno portate verso le discipline tecnico-scientifiche è ancora molto diffuso.  I dati 2019 del CENSIS sui laureati in Italia ci mostrano che le donne sono solo il 22% degli studenti di ingegneria. Addirittura solo il 13% degli iscritti a informatica. Eppure colmare il divario di genere nelle discipline STEM potrebbe contribuire a una crescita del PIL pro capite in Europa dal 2,2 al 3%.

Ma non sono economiche le ragioni per cui è cruciale raggiungere maggiore diversità nell’ambito STEM: infatti la presenza di un numero maggiore di donne in questi ruoli  è fondamentale per garantire che i bias di genere che già combattiamo non vengano replicati nelle soluzioni tecnologiche. Tra gli algoritmi possono annidarsi stereotipi invisibili e pregiudizi inconsci, che le macchine inevitabilmente apprenderanno e creeranno modelli che li perpetuano.

Se le donne si ritagliano maggiore spazio nelle STEM, contribuiranno a plasmare oggi il nostro domani tecnologico:

“La presenza di un maggior numero di donne (e più in generale una maggiore diversity) nei team che si occupano della programmazione delle intelligenze artificiali, in altre parole, aiuterebbe a migliorare la supervisione dell’apprendimento automatico, riconoscendo a priori i pregiudizi inconsci. Ed evitando che la società digitale di domani reiteri quegli stereotipi che vorremmo sradicare dalla società contemporanea”.

ha spiegato Paola Mascaro.

“Con  Valore D lo stiamo facendo nell’ambito del progetto internazionale InspirinGirls, che ad oggi ha coinvolto più di 30.000 ragazzi e ragazze in centinaia di scuole in tutta Italia. Abbiamo portato loro le storie e le esperienze di più di 900 role model in diversi settori”.

ha concluso la Presidente.

 

 

Rivedi i video di Valore D al Tempo delle Donne 2020

Si è da poco concluso il Tempo delle Donne, l’appuntamento annuale organizzato dal Corriere della Sera da un’idea de La27esimaOra, con la collaborazione di Valore D, Fondazione Corriere della Sera e IoDonna.

Un successo questa prima edizione virtuale, in cui Valore D ha organizzato un’intera settimana di incontri online con ospiti esclusivi ed esperti che hanno ricevuto molti apprezzamenti e un grande coinvolgimento di pubblico. Anche gli eventi con contenuti più formativi, i Valore D Webinar, hanno registrato ogni giorno il tutto esaurito.

I numeri riportati da Valore D sono ottimi: abbiamo coinvolto 22 ospiti in 20 appuntamenti, di cui 11 talk e 9 webinar per circa 15 ore di live streaming e oltre 1000 partecipanti per i Valore D Webinar.
 
PER RIVEDERE I VIDEO DEGLI EVENTI DI VALORE D CLICCA QUI

 

Tutti i video degli eventi di Valore D al Tempo delle Donne 2020 sono disponibili nella playlist dedicata su YouTube.
 
E per non perdere aggiornamenti iscriviti al nostro canale!