#NoPayGap

Stesso ruolo, stesso numero di ore lavorate, stipendi differenti. In Italia la differenza salariale tra donne e uomini nel settore privato è del 17,1%

In Italia le donne nel settore privato guadagnano in media il 17,1% in meno degli uomini. E come se al bancone un uomo pagasse un caffè 1 euro, una donna 1 euro e 17 centesimi. E questo non è normale.

La campagna promossa da Valore D #nopaygap ha ottenuto il patrocinio di Pubblicità Progresso ed è stata trasmessa su tutte le principali TV (Rai, Mediaset, Sky e Viacom), contribuendo ad aprire un dibattito sul divario salariale di genere. Una realtà che non solo “non è normale”, come recita lo spot, ma che è una perdita per l’economia e il Paese.

#Nopaygap

Un divario che non è solo economico ma anche culturale e che comincia già dall’infanzia, con la paghetta: solo il 42,1% delle ragazze la riceve regolarmente e in cambio di un aiuto domestico. 

Questo divario si consolida poi con la laurea e il primo impiego: a un anno dall’ingresso nel mercato del lavoro le ragazze guadagnano il 17,3% in meno rispetto ai ragazzi.

A parità di posizione ed anzianità, anche le donne manager in media percepiscono il 15% in meno rispetto ai colleghi maschi. E nei ruoli di maggiore responsabilità il divario si amplia: per i dirigenti la retribuzione oraria è oltre una volta e mezzo quella delle dirigenti. Le donne nei Consigli d’Amministrazione arrivano a guadagnare anche il 69,8% in meno.

Le differenze accumulate durante la vita lavorativa si riflettono anche nella pensione: le donne prendono il 28,6% in meno rispetto agli uomini.

Valore D promuove la campagna per la parità salariale #nopaygapImpegniamoci insieme per raggiungere questo obiettivo!

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News di Manifesto di Valore D

#ValoreD4STEM, tutti i dati della più esaustiva indagine in Italia sulle donne STEM
| 30-06-2021

Da oggi è disponibile l’indagine #ValoreD4STEM, la più esaustiva disponibile in Italia sulle donne STEM nelle organizzazioni, promossa da Valore D e realizzata grazie al prezioso supporto di 61 aziende del network di Valore D. Il questionario ha coinvolto un campione di quasi 7500 donne, fornendo una raccolta dati rappresentativa del territorio nazionale e restituendo una fotografia chiara delle donne STEM che lavorano nelle organizzazioni.

La Direttrice Generale Barbara Falcomer alla Regione Lazio: “Il cambiamento avviene solo con la sinergia tra le istituzioni e il settore produttivo”
| 25-03-2021

Oggi la Direttrice Generale Barbara Falcomer è intervenuta in un’audizione al Consiglio Regionale del Lazio sul tema “Politiche attive del lavoro e ripresa – Occupazione femminile”. Come è noto, l’emergenza pandemica ha solo peggiorato una situazione già negativa per le donne che tra la perdita del lavoro, lo smart working e la didattica a distanza stanno pagando il prezzo più alto della pandemia e faticano a trovare l’equilibrio tra vita privata e lavorativa. Alla luce di tale contesto Valore D si impegna concretamente per contribuire nella creazione di cambiamenti tangibili fin dal breve periodo. 

Ricerche di Manifesto di Valore D

Women in the workplace 2019
McKinsey
15-10-2019

I progressi sulla parità di genere negli USA stanno restituendo risultati sempre migliori soprattutto per ciò che riguarda i vertici aziendali, a cui le donne accedono sempre più. Nonostante questo però si è riscontrato che i limiti per la crescita delle donne in azienda si manifestano già a partire dalla nomina a ruolo di manager. Sebbene il “glass ceiling” del vertice aziendale continua ad essere un tema importante, adesso il “broken rug” (gradino rotto) nella scalata verso il top management a rappresentare il primo ostacolo da sormontare.

Measuring What Matters In Gender Diversity
TheBostonConsultingGroup
03-04-2018

Molte aziende non hanno dati chiari sulla diversità della loro forza lavoro, e non sono quindi in grado di identificare l’esistenza di eventuali problemi.

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